Apple Watch, finalmente un’altra “one more thing”

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The most personal and intimate product we have ever made.

 

Questa è la frase che ha scelto Tim Cook, CEO di Apple per descrivere la one more thing (la prima dopo la morte di Steve Jobs) dell’evento del 9 settembre 2014: Apple Watch.

Vi spiego perché secondo me sarà un vero successo e vedrà l’azienda di Cupertino diventare leader ancora una volta in una nicchia di mercato in cui gli altri, finora, hanno rovinosamente fallito.

1. Bel design, tre linee di prodotto per tre differenti target (classico, sportivo, elite) con innumerevoli combinazioni (tra cinturini e temi grafici)

Schermata 2014-09-10 alle 15.22.34

Giudicare un orologio da polso è, per definizione, molto soggettivo.

Personalmente trovo sia un bell’oggetto, forse il migliore attualmente annunciato insieme al Motorola, ma credo che la vera forza commerciale sia dare ampia possibilità agli utenti di scegliere tra tantissime combinazioni di cinturini, materiali e temi grafici, in modo da permettere di esprimere il proprio stile personale.

Le tre linee di prodotto sono Apple Watch (linea classica), Apple Watch Sport (linea colorata e per sportivi) e Apple Watch Edition (per chi cerca un oggetto ricercato, c’è anche la versione in oro 18 carati).

2. Devi avere un iPhone…

…altrimenti non va.

Trovo sia una scelta coraggiosa e vincente, perché da un lato questo vincolo è una forte riaffermazione dell’esclusività che si ottiene avendo entrambi i dispositivi, dall’altro si spiega per via della fortissima integrazione che c’è tra iOS 8 e Apple Watch: in sostanza si sfruttano le caratteristiche del telefono (gps, accelerometro, ecc…), che comunicano via bluetooth.

3. Splendida interfaccia utente, innovativa e totalmente in linea con l’esperienza di iOS

Schermata 2014-09-10 alle 15.17.37Tramite la rotazione della ghiera laterale, battezzata durante l’evento “corona digitale”, è possibile navigare tra le notifiche, mentre premendola si torna alla home: un modo intelligente di usare il dispositivo, fluido e che ci si aspetta essendo abituati ad usare iPhone. 

Il dispositivo sarà in grado di riconoscere e distinguere tra un semplice tocco e una pressione sul display, altra innovazione molto bella.

4. Dev kit e compatibilità con applicazioni sviluppate da terze parti

Non dimentichiamo che il grande successo di iPhone è stato possibile proprio grazie alle splendide e numerose app sviluppate da aziende esterne.

 

5.  Attenzione maniacale per gli amanti del fitness

Schermata 2014-09-10 alle 14.11.38…perché come dice Tim Cook: Apple Watch sarà qualcosa che ti aiuterà a stare meglio.

Questo concetto è centrale nella strategia di vendita del prodotto: il dispositivo misurerà, sfruttando anche iPhone, il livello di preparazione sportiva dell’utilizzatore (battito cardiaco, numero di passi, performance sportive, dislivello, calorie consumate, ecc..) e attraverso app dedicate al fitness stimolerà l’utente a raggiungere nuovi obiettivi alla sua portata, sia che si tratti di un atleta che di una persona “normale”.

Mi ha colpito in particolare il design delle app che richiama moltissimo il “look and feel” del marchio Nike.

6. Un nuovo modo di comunicare

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Una chicca o, in termini più tecnici, una reason why per acquistare questo prodotto e non un altro smartwatch.

Premendo un grande tasto laterale sarà possibile avviare con gli amici una sorta di chat semplificata, tramite emoticon o disegni tracciati sul display! Ad esempio è possibile inviare l’emoticon con il cuore che batte a ritmo col proprio (rilevato in tempo reale) e che sarà percepito fisicamente dall’interlocutore grazie ad un feedback tramite vibrazione.

Questa funzionalità, apparentemente poco utile, è talmente rilevante per Apple che è stato dedicato un grandissimo spazio al tasto laterale, considerando la piccola dimensione del dispositivo.

Il motivo? Dal mio punto di vista è la funzionalità che più delle altre rende intimo e personale il dispositivo. 

Restano dubbi sulla durata della batteria e su altri aspetti non approfonditi durante la presentazione, l’uscita è prevista per la prima parte del 2015!

 

Bruno Faccini Written by:

Project manager & web developer @ITestense, fotografo d'istinto. Cofondatore del progetto http://occhiodelfotografo.com.

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